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Bruno Rebolini

nuovo presidente del CdC RAEE

ARRIVIEPARTENZE

Luglio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET ha nominato Direttore Generale Giovanni Testa con decorrenza 27 luglio 2020. Nato a Milano, il 26 maggio 1968, dopo la laurea in Giurisprudenza, Giovanni Testa inizia la sua carriera lavorativa nell’ambito del controllo di gestione. Con il suo ingresso in Esprinet è stato in grado di migliorare ulteriormente le sue competenze in materia di credito, tesoreria e data-warehouse. Nel corso degli anni, grazie alla sua esperienza nel controllo di gestione e nell'area del credito, sviluppa eccellenti rapporti con clienti e fornitori del Gruppo, lavorando direttamente con la direzione commerciale. A novembre 2016 è stato nominato Business Operations Manager del Gruppo Esprinet con 5 direzioni commerciali a suo diretto riporto.

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Expert: “il voucher banda ultralarga è contro i consumatori e la concorrenza”

13-10-2020 16:32

Publiedim

Expert: “il voucher banda ultralarga è contro i consumatori e la concorrenza”

Così come AIRES anche il gruppo d’acquisto italiano, nelle parole del presidente del CdA, Tommaso Leso, esprime tutte le sue perplessità sul Decreto Patuanelli

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A nome di tutti gli associati dell’insegna, Tommaso Leso, presidente del CdA di Expert, gruppo d’acquisto italiano che fa parte del grande gruppo internazionale con 3.200 negozi in 21, ha giudicato la pubblicazione in gazzetta ufficiale avvenuta il 2 ottobre riguardante il voucher banda ultralarga di 500 euro, un atto contrario agli interessi dei consumatori e alla libera concorrenza tra rivenditori di questo mercato. Expert infatti ritiene che questa limitazione, all’interno del Decreto Patuanelli,  porti a tre evidenti conseguenze. Innanzitutto il cliente è obbligato ad acquistare i dispositivi dall’operatore di rete e dunque gli viene preclusa la possibilità di scegliere nel Mercato tra i migliori offerenti. In secondo luogo il cliente deve sottoscrivere un contratto con l’operatore di rete che gli cederà i dispositivi (modem, PC, Tablet) in comodato d’uso e dunque, nonostante sia lo Stato ad aver erogato un contributo in aiuto dei cittadini con redditi bassi, questi ultimi non acquisiranno la proprietà dei dispositivi. Tra l’altro, con la restituzione, si configureranno problemi di sicurezza dei dati personali inseriti dai consumatori nei device utilizzati durante il comodato d’uso. E infine si creano distorsioni della concorrenza nel mercato che vende quegli apparati, a causa del privilegio offerto solo alle società che commercializzano la banda larga. L’auspicio del presidente Leso e di tutti i rivenditori del gruppo Expert in Italia (550 negozi che occupano oltre 3.200 persone) è dunque che il ministro Patuanelli provveda urgentemente a modificare la norma, sia per garantire il libero mercato nella distribuzione degli apparati ma poi anche che l’enorme massa di denaro pubblico così spesa abbia come finalità quella di lasciare la proprietà dei beni tecnologici ai cittadini che ne hanno effettivo bisogno, anche se dovessero valutare l’opportunità di passare a un altro operatore di rete.

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