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Bruno Rebolini

nuovo presidente del CdC RAEE

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Luglio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET ha nominato Direttore Generale Giovanni Testa con decorrenza 27 luglio 2020. Nato a Milano, il 26 maggio 1968, dopo la laurea in Giurisprudenza, Giovanni Testa inizia la sua carriera lavorativa nell’ambito del controllo di gestione. Con il suo ingresso in Esprinet è stato in grado di migliorare ulteriormente le sue competenze in materia di credito, tesoreria e data-warehouse. Nel corso degli anni, grazie alla sua esperienza nel controllo di gestione e nell'area del credito, sviluppa eccellenti rapporti con clienti e fornitori del Gruppo, lavorando direttamente con la direzione commerciale. A novembre 2016 è stato nominato Business Operations Manager del Gruppo Esprinet con 5 direzioni commerciali a suo diretto riporto.

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Acquisti, il ritorno di fiamma dei negozi di prossimità

08-10-2020 21:14

Publiedim

Acquisti, il ritorno di fiamma dei negozi di prossimità

L’ultima ricerca di Mastercard evidenzia che ben il 78% degli italiani oggi, dopo il lockdown, preferisce fare acquisti vicino casa

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L’emergenza Coronavirus ha messo in grave difficoltà le piccole imprese commerciali ovunque nel mondo. Ma nell’era post lockdown sembra che consumatori italiani stiano premiando proprio i piccoli negozi di prossimità. Infatti, secondo una recente ricerca fatta da Mastercard quasi otto italiani su dieci (precisamente il 78%) sono oggi più propensi a fare acquisti vicino casa, rispetto al 2019. Tanti italiani (72%) dichiarano infatti di aver riscoperto con grande piacere di essere parte di una comunità, caratterizzata anche dalla presenza di piccole realtà commerciali. La ricerca evidenzia la volontà, da parte dei cittadini italiani ed europei, di spendere di più a livello locale per contribuire alla ripresa delle comunità di appartenenza (54% il dato italiano vs un 49% a livello europeo). Una scelta questa che è dettata dal desiderio di instaurare nuovi e duraturi rapporti con i piccoli commercianti (24%) e dalla fiducia riposta nei consigli offerti da vicini e conoscenti (27%). Due terzi (65%) dei consumatori europei affermano di essersi avvicinati molto ai negozi locali sin dall’inizio della pandemia perché più facilmente raggiungibili e convenienti (50%), un dato pressoché allineato con i nostri connazionali (40%). D’altra parte, in molti si sono affacciati per la prima volta ai negozi sotto casa scoraggiati dalle lunghe code agli ingressi dei supermercati di grandi dimensioni (40% per gli europei e 36% per gli italiani). Da notare il fatto che le restrizioni agli spostamenti abbiano giocato un ruolo significativo nel cambiamento delle abitudini di acquisto per il 60% degli italiani. Queste hanno invece avuto un impatto limitato per gli europei (31%) in quanto colpiti dall’emergenza sanitaria solo in un momento successivo, e dunque più preparati ad affrontare un brusco cambiamento di abitudini e di restrizione della libertà di movimento quotidiano. Sono questi, in sintesi, i tre motivi principali che hanno spinto i cittadini a riscoprire i piccoli commercianti locali.

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