Sono queste le caratteristiche, insieme ai bassi consumi energetici, cui i consumatori prestano sempre più attenzione nel processo di acquisto di una nuova lavatrice.

Necessarie, anzi indispensabili, le lavatrici si sono evolute negli anni per soddisfare le esigenze di un consumatore sempre più attento al comfort, al look e al risparmio in bolletta. Il lavaggio dei capi in ambito domestico, oggi, presenta infatti tratti fortemente modificati rispetto al passato. Tempi di lavaggio e trattamenti in grado di sommare efficacia e preservazione dei capi sono considerati importanti al pari della silenziosità, della possibilità di connettere la lavatrice allo smartphone e del design. Su queste premesse fonda l’impegno dei produttori nel fornire soluzioni innovative che soddisfino appieno l’utenza moderna.

Le lavatrici LG TwinWash abbinano alla praticità del doppio cestello la cura del design tipica dell’azienda coreana

Design e praticità

Da elettrodomestico destinato ai punti più nascosti della casa, come sgabuzzini e locali lavanderia, a inaspettato oggetto di design che contribuisce ad arredare le cucine, i bagni e gli ambienti più raffinati. Le lavatrici di ultima generazione presentano corpi che variano dal bianco al grigio, fino al nero, con oblò eleganti e, nei modelli più avanzati, display multifunzione con pulsanti a sfioramento integrati. Persiste tuttora la differenziazione fra lavatrici a carica frontale e lavatrici a carica dall’alto, particolarmente adatte, queste ultime, a chi è a corto di spazio. Ci sono poi modelli che, a patto di accettare un maggiore ingombro, forniscono capacità più elevate e la possibilità di lavare in contemporanea, ma con gestioni indipendenti, i capi di uso quotidiano con quelli più delicati.

LE LAVATRICI DI ULTIMA GENERAZIONE, OLTRE A GARANTIRE COMFORT ED EFFICIENZA, SONO VERI E PROPRI OGGETTI DI DESIGN

Connettività Wi-Fi e Bluetooth

Apprezzate dai consumatori che hanno sposato la causa della casa connessa (IoT, Internet of Things), le lavatrici Wi-Fi e Bluetooth aprono a nuovi scenari d’uso. Se ad alcuni piace l’idea di avviare il ciclo di lavaggio in remoto, toccando un pulsante virtuale sul display del proprio smartphone, o di tenere costantemente sott’occhio i consumi di elettricità, ad attrarre molti altri è la possibilità di scaricare dai siti web dei vari produttori e trasferire nella propria lavatrice nuovi e specifici programmi di lavaggio, assenti al momento dell’acquisto. Ciò significa disporre di un elettrodomestico sempre nuovo e al passo con i tempi. Un aspetto, quest’ultimo, da tenere in stretta considerazione visto che i programmi di lavaggio subiscono aggiornamenti volti a ridurne la durata e quindi il consumo di elettricità. La connettività delle lavatrici si esprime, a seconda dei modelli, attraverso la tecnologia Wi-Fi o Bluetooth. Solo la prima permette il controllo a distanza; l’interazione dovuta alla seconda è infatti di prossimità, quindi circoscritta all’unità abitativa dentro la quale viene a trovarsi la lavatrice. Le lavatrici Bluetooth possono infatti essere gestite tramite smartphone a una distanza massima di circa 20 metri, in assenza di ostacoli.

ALCUNE LAVATRICI CONNESSE PERMETTONO DI AGGIUNGERE NEL TEMPO NUOVI PROGRAMMI DI LAVAGGIO

La lavatrice Haier hw90-b14636, grazie al motore inverter, raggiunge la classe energetica A+++ – 40%

Motori inverter: silenziosità e risparmio energetico

Nel termine “inverter” risiede molta dell’innovazione di cui le lavatrici più recenti si fanno carico. Riguarda il motore, ossia quell’elemento essenziale che trasmettendo il moto di rotazione al cestello parzialmente immerso in acqua e pieno di biancheria, ne consente il lavaggio. È grazie all’adozione dei motori inverter se ai consumatori si possono oggi proporre soluzioni più confortevoli e meno avide di corrente elettrica rispetto al passato. Un motore inverter riesce infatti a ottimizzare l’assorbimento energetico in funzione del ciclo di lavaggio, del carico e del tipo di indumenti da trattare. Le etichette di efficienza energetica delle lavatrici basate su motori inverter parlano chiaro: i consumi riescono spesso ad attestarsi su valori inferiori a quelli della classe A+++. Alcuni modelli del catalogo Haier, per esempio, sono in classe A+++ – 40% e – 50%, esprimendo un’ulteriore riduzione dei consumi rispettivamente del 40% o del 50%.
Ma ci sono altri vantaggi che il motore inverter porta con sé. Contrariamente al classico motore a spazzole, in cui dei bastoncini di grafite premono sui contatti montati sull’albero motore per attivarli, il motor inverter è di tipo brushless, quindi privo di spazzole. Eliminare l’attrito fra componenti a contatto significa: ridurre in modo considerevole le vibrazioni, ridurre la rumorosità e aumentare la durata nel tempo del motore stesso. Una lavatrice costruita su un motore inverter è quindi più silenziosa, vibra di meno e dura di più. Un elettrodomestico che non produca rumori molesti può essere facilmente posizionato in aree della casa dove sia richiesto silenzio e può funzionare anche di notte. Sono tanti i consumatori che, trascorrendo fuori casa la gran parte della giornata, hanno la necessità di fare il bucato nottetempo. In ultimo, ma non per importanza, i motori inverter, non avendo parti meccaniche in continuo sfregamento, sono meno soggetti all’usura, rivelandosi più duraturi nel tempo. Non è un caso che la gran parte delle case costruttrici di lavatrici offra sui motori dei propri modelli una garanzia di 10 anni e oltre. Haier è talmente fiduciosa nella bontà dei suoi motori Direct Motion che li garantisce addirittura a vita. La silenziosità e l’efficienza dei motori inverter permettono infine di spingere la velocità di rotazione del cestello, in fase di centrifuga, su valori più alti, anche oltre 1000 rotazioni per minuto (da 1.200 a 1.400 giri).

Etichetta energetica e nuove normative

Tutte le lavatrici in commercio sono accompagnate dalla cosiddetta etichetta energetica che, nella forma attuale, è in vigore da dicembre 2011. Quella riportata in figura accompagna la lavatrice Samsung QuickDrive WW10M86INOA e informa sulla classe di efficienza energetica, compresa fra la D e la A+++, sul consumo elettrico medio annuo espresso in kWh (e calcolato sommando al consumo in stand-by quello necessario per eseguire 220 lavaggi), sul consumo in litri d’acqua medio annuo (calcolato sempre su 220 lavaggi), sul carico massimo espresso in kg (di cotone bianco trattato a 60 °C o a 40 °C), sulla rumorosità, espressa in dB, sia in fase di lavaggio sia in fase di centrifuga, nonché sulla classe di efficienza energetica della centrifuga, su una scala compresa fra la A e la G.

Con l’evoluzione tecnologica che ha interessato i motori delle lavatrici, si sono aggiunte classi di efficienza superiori alla A+++. Queste sono espresse come percentuale da sottrarre alla stessa. È quindi possibile imbattersi in lavatrici in classe A+++ -30% o -40% che rispettivamente consumano il 30 e il 40% in meno di energia elettrica di una in classe A+++. Ma anche in lavatrici in grado di ottenere addirittura la classe A+++ -50%. Per arginare la confusione generata nei consumatori e negli addetti ai lavori dai tanti “+” e dalle percentuali da sottrarre, l’etichetta energetica di lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi e televisori dovrebbe subire modifiche, su accordi presi fra gli stati membri della Ue, già nell’arco del 2019. Le classi saranno comprese fra la A e la G, mentre saranno aggiunti simboli fra i quali quello che attesta che un dato elettrodomestico ha caratteristiche smart.

LE ETICHETTE ENERGETICHE PREVISTE ENTRO LA FINE DEL 2019 SARANNO PIÙ SEMPLICI DA LEGGERE

Funzioni speciali

Sempre nell’ottica di garantire il massimo comfort d’uso, le lavatrici tecnologicamente più avanzate offrono funzioni speciali come la 6° Senso AutoDose di Whirlpool che regola le giuste quantità di detersivo e ammorbidente in funzione del carico, del grado di sporco, della durezza dell’acqua (contenuto in ioni di calcio e magnesio) e della concentrazione delle soluzioni detergenti utilizzate. Nel modello Supreme Care BestZen, per esempio, considerata una delle lavatrici più silenziose oggi sul mercato, contraddistinta dalla Zen Technology, il rumore prodotto in fase di lavaggio si riduce addirittura a 48 dB(A) spingendosi a un massimo di 66 dB(A) in fase di centrifuga. Ciò grazie a una speciale progettazione che vede l’impiego di materiali speciali e di una struttura portante composta da un unico elemento. La qualità del lavaggio è garantita anche da getti d’acqua diretti sui capi.
La tecnologia Easy Iron di Candy permette invece di ridurre dell’80% la formazione di pieghe, rendendo la stiratura molto meno faticosa. Ciò grazie all’azione combinata della centrifuga, di speciali movimenti del cestello e della generazione di vapore che entrando a contatto con i panni dimezza la quantità di pieghe. Questa opzione è particolarmente indicata per i capi sentitici e colorati. Il vapore e la sua capacità di attenuare le pieghe nei tessuti, oltre che di igienizzarli, è anche al centro della funzione Anti-Allergy di Electrolux che combina l’azione del vapor d’acqua con un programma di lavaggio ad alte prestazioni per abbattere la carica batterica che si annida fra le trame dei tessuti. Haier dota invece le sue lavatrici top di gamma del trattamento antibatterico ABT che protegge le parti della lavatrice sulle quali si formano muffe e proliferano batteri, come il cassetto dei detersivi e la guarnizione in gomma che assicura la tenuta stagna dell’elettrodomestico. Questi elementi sono trattati già in fase di produzione dalla casa cinese affinché assolvano una funzione antibatterica. Programmi che riconoscono i vari tipi di macchie presenti sui tessuti (fino a 24 tipi differenti) riguardano invece le lavatrici Beko, come la WTZ101435BI, che adattano i movimenti del cestello, la temperatura dell’acqua e la durata dell’ammollo che precede il lavaggio vero e proprio. Il programma Lana, certificato Woolmark, che Beko e gli altri produttori citati in questo articolo possono vantare, salvaguarda infine i capi di abbigliamento in lana. Con il controllo elettronico della temperatura e la ridotta movimentazione del cestello, le nuovo lavatrici prevengono l’infeltrimento della lana garantendo, dopo il lavaggio, capi sempre morbidi.

I motori a trasmissione diretta

Se il consumatore punta alla massima silenziosità e ad apparecchi che producano poche vibrazioni, le lavatrici LG e Haier dotate rispettivamente dei motori Direct Drive e Direct Motion possono rappresentare la soluzione da proporre. Si tratta di motori inverter il cui asse di rotazione coincide con quello del cesto della biancheria. È come se i due elementi fossero un corpo unico. In un sistema a trasmissione diretta infatti non ci sono pulegge e cinghie deputate alla trasmissione del moto di rotazione dal rotore al cestello. Il motore gira e, solidalmente con esso, gira anche il cestello. Le vibrazioni legate a un sistema di trasmissione indiretta risultano fortemente attenuate con conseguente riduzione del rumore.

Il motore Direct Motion delle lavatrici Haier, assicurato direttamente al cestello, riduce drasticamente vibrazioni e rumore

Non solo, le lavatrici che sfruttano questo tipo di soluzione, potendo rinunciare alla puleggia e alla cinghia, sono più compatte e quindi meno ingombranti. Dal punto di visto fisico, il controllo diretto del cestello da parte del motore permette di imprimere movimenti con grande precisione. Le lavatrici che lo adottano, come le LG, sono in grado di simulare il lavaggio a mano con movimenti studiati per ogni tipo di bucato: movimento delicato (lana e seta), movimento antipiega (camicie), movimento base (t-shirt e pantaloni), movimento oscillante ed energico (capi con macchie ostinate, movimento rotatorio (lavaggi notturni), movimento filtrante (salviette e asciugamani).