I 12 punti vendita di Pistone S.p.A. (Expert) entrano a far parte del canale diretto di Unieuro. Ma la notizia della Convention dello scorso 18 febbraio a Piacenza è stata la partnership con Finiper per realizzare, entro il 2020, 21 shop-inshop all’interno dell’insegna “Iper, la grande i”

La Convention 2019 di Unieuro dedicata ai fornitori si è svolta nel nuovo hub logistico inaugurato lo scorso 12 ottobre nei pressi dell’area industriale Le Mose a Piacenza. La superficie di oltre 104mila metri quadrati accentra le funzioni di stoccaggio e spedizione dei prodotti agli oltre 500 punti vendita dell’insegna (circa 230 diretti e circa 270 affiliati) e supporta le piattaforme online (Unieuro.it e Monclick.it), oltre che le iniziative B2B2C. Questa location (definita “pilastro del business model” e “abilitatore della crescita”) ha ospitato oltre 800 persone scelte tra i partner. A tirare le fila della Convention ci ha pensato Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro, calcando il palco con orgoglio: «Il cambiamento va affrontato prima di esserne travolti: ci vuole coraggio per cambiare quando le cose vanno bene. Ma non ci siamo mai sottratti a questo cambiamento, anzi seguiamo la strategia giusta per continuare a evolvere con successo e ci affidiamo a una execution che permetta di ottenere i risultati attesi. Questa è la ricetta per essere market maker dell’elettronica di consumo. Ma noi puntiamo più in alto: vogliamo diventare market leader fondandoci sull’eccellenza e la perfetta sinergia aziendale».
Sono quattro i pilastri su cui Unieuro sta cementando la sua posizione: cogliere le opportunità del digitale, valorizzando al tempo stesso la rete fisica; estendere il consolidamento territoriale (in questo contesto rientra l’acquisizione dei punti vendita di Pistone); rafforzare la proximity con nuove aperture e accordi distributivi (da cui la partnership con Finiper); ottimizzare il retail mix; sviluppare partnership improntate al valore.

Investimenti a lungo termine

La Convention si è chiusa con un tuonante: «Confido che da ora in poi la vostra relazione commerciale con Unieuro non venga più vista come un costo, ma come un investimento ». È il climax di un racconto basato su fatti e azioni che hanno portato reali benefici ai partner e ai consumatori perché improntati al raggiungimento di obiettivi strategici e non meramente tattici. Il concetto di libertà di scelta garantita al consumatore tiene banco nel dipanarsi degli speech che iniziano con Nicosanti Monterastelli e si sviluppano con Luigi Fusco (Chief Operations Officer), Bruna Olivieri (Chief Omni-channel Officer) e Marco Titi (Direttore Marketing). I clienti finali devono poter scegliere come preferiscono, senza “barriere” che blocchino fenomeni come lo showrooming: «Dobbiamo garantire loro questa libertà, altrimenti se la prendono. Il nostro compito consiste nell’essere bravi a saper cogliere le opportunità e fare in modo che le persone decidano di acquistare all’interno del perimetro di Unieuro», spiega Nicosanti Monterastelli. E gli fa eco Bruna Olivieri, quando dice che è indispensabile «realizzare la migliore esperienza omnicanale» accettando «il fatto che tanti consumatori transiteranno dal negozio e acquisteranno il prodotto online». Se la Chief Omni-channel Officer è orientata nello sviluppo del Crm per creare «interazioni significative in ogni step del customer journey per dare vita a
iniziative personalizzate», Marco Titi sottolinea che è urgente relazionarsi in modo nuovo con i clienti finali per essere «connessi con i cambiamenti e saper intercettare nuovi linguaggi di comunicazione».

Numeri e aperture

Sono i numeri che hanno il ruolo di descrivere le ambizioni delle aziende. E dunque proprio dalle schiette cifre passa l’incitamento a credere nei progetti firmato da Unieuro. Il fatturato dell’anno fiscale 2017-2018 si è chiuso a 1,874 miliardi di euro, con un incremento sostanziale rispetto agli 1,66 miliardi di euro del 2016-2017. Negli ultimi cinque esercizi si è passati da un giro d’affari di 858 milioni di euro a oltre 1,8 miliardi di euro. Le crescite, ci tiene a sottolineare Nicosanti Monterastelli, non sono mancate e anzi «abbiamo mantenuto un trend positivo anche negli anni in cui non abbiamo finalizzato acquisizioni». Spacchettando i dati tra marzo e novembre 2018 (nove mesi), il dato dello scorso esercizio fiscale di circa
1,3 miliardi di euro è stato migliorato del 15% arrivando a superare gli 1,5 miliardi di euro (2018-2019). La crescita like4like anno su anno è del 5,1%, che sale al 7,6% epurandola dalle sovrapposizioni.
Tutti i canali in cui opera Unieuro sono stati forieri di positività, con particolare rilievo nell’online (+35%), nel travel (+35%), nel retail (+14%) e nell’indiretto (+10%). Osservando i dati dal punto di vista dei segmenti, sono i servizi che hanno fatto faville nei nove mesi di finestra presa in esame: +29% di fatturato (da 48,3 a 62,3 milioni di euro), a conferma della direzione strategica presa dall’insegna. Nel corso del 2018 sono state realizzate 25 nuove aperture dirette (anche frutto delle acquisizioni di Cerioni Galimberti Euronics e Dps Trony), 35 ristilizzazioni di punti vendita e 12 apertura di affiliati. Una simile forza d’urto è finalizzata a realizzare una penetrazione capillare e per attuare la multicanalinità. Spiega Olivieri: «Dove l’online ha raggiunto la diffusione dell’offline accade un fenomeno: i prezzi si allineano» e quindi anche la pressione sui margini si distende. L’online è il futuro insieme con il negozio: oltre 125 milioni di ingressi in tutti i punti vendita di Unieuro in Italia è il dato per fondare il cambiamento.