Nel 2019 Hisense compie 50 anni. Tanto è trascorso da quando, nella Cina del 1969 a Qingdao, una piccola fabbrica di radio decise di intraprendere un’avventura che l’avrebbe resa uno dei più grandi produttori mondiali di tecnologia. L’idea che ispirò il cambiamento fu quella di emozionare le persone non solo con il suono, ma attraverso le immagini. Lo strumento per realizzare il sogno fu lo sviluppo di una piccola area dedicata alla produzione di TV, all’epoca vero sinonimo di futuro.

Cinquant’anni dopo Hisense è tra i leader di questo mercato. I TV ULED di oggi, con i loro raffinati schermi 4K HDR e tecnologia Quantum Dot, sono il frutto di 50 anni di esperienza, perché dal bianco e nero ai Laser TV, Hisense c’è sempre stata.

Nell’ultimo mezzo secolo la crescita è stata inarrestabile. E questo grazie a prodotti di ottima qualità, a un giusto rapporto qualità/prezzo, all’ingresso in nuovi mercati, alle partnership e alle acquisizioni che hanno permesso ad Hisense di progredire costantemente sotto il profilo tecnologico: fondamentali sono state le acquisizioni di Toshiba Visual Solutions, finalizzata a febbraio 2018 e, ancor più recentemente, quella di Gorenje, un noto produttore sloveno di elettrodomestici. Ma nella storia di Hisense è entrata anche Sharp (in Usa) e una joint venture con Hitachi.

I numeri non mentono: Hisense è il 4° marchio TV al mondo ed è leader di mercato in Cina da più di 14 anni. I prodotti Hisense sono venduti in più di 130 Paesi, ha all’attivo 75.000 dipendenti, 18 basi operative e ben 15 dipartimenti di Ricerca e Sviluppo. Al di fuori della Cina, l’azienda può contare su 6 stabilimenti produttivi in Europa, America Centrale e Sud Africa per raggiungere una massiccia presenza all’interno di un ampio ventaglio di settori da quello elettronico, al termoidraulico, al medicale a quello dei trasporti e delle telecomunicazioni. Insomma, i prodotti Hisense fanno parte della vita di molte persone, in casa come fuori.

Rivolgendo la propria attenzione a temi centrali come l’impatto ambientale e lo spreco alimentare, Hisense ha migliorato costantemente l’efficienza energetica dei propri prodotti, ha promosso nel settore termoidraulico l’utilizzo del nuovo gas ecologico R32 e ha introdotto innovativi sistemi di conservazione degli alimenti, con la tecnologia Nano Fresh (che riduce la carica batterica) e l’utilizzo di zone di raffreddamento specifiche in base alle proprietà dei cibi o alle necessità di utilizzo del consumatore (Triple-tech cooling). Parallelamente i TV Hisense, sempre più sottili e senza cornice, hanno cavalcato il passaggio al 4K, introdotto la tecnologia proprietaria ULED e infine inaugurato un nuovo modo di concepire l’esperienza audiovisiva con i Laser TV che ci accompagneranno negli anni a venire.

Nel perseguire le proprie strategie di crescita, Hisense ha sempre puntato sulle sponsorizzazioni sportive: non è un caso che sia stata la prima azienda cinese a legare il suo nome a un brand fortissimo come quello dei Mondiali FIFA del 2018, così come fece due anni prima con UEFA Euro 2016. I tifosi di calcio la ricordano anche come sponsor dello Shalke 04, mentre i tennisti la associano agli Australian Open e chi ama i motori a Red Bull Racing F1 Team.

La sfida attuale è rappresentata dagli ecosistemi ‘smart’ e dispositivi dotati di intelligenza artificiale.