David Emm, Principal Security Researcher di Kaspersky Lab, ha commentato l’accaduto: “I cyberattacchi contro i partiti politici stanno diventando sempre più frequenti, soprattutto nei periodi che precedono le elezioni. In un’atmosfera di crescente sospetto sulle competenze informatiche delle diverse nazioni, l’attenzione tende a concentrarsi molto spesso sulla possibile identificazione degli attaccanti. È comprensibile, ma nello stesso tempo è fondamentale assicurarsi che la difesa e la sicurezza rimangano prioritarie, così da proteggersi al meglio dagli attacchi futuri, ormai quasi inevitabili, siano essi di natura politica o criminale. La notizia relativa all’attacco informatico che ha compromesso i principali partiti politici australiani ha mostrato che gli attaccanti proveranno a raggiungere i loro scopi attraverso tanti tipi di compromissione, dimostrando oggi più che mai l’importanza di una collaborazione diffusa per garantire la massima protezione dalle azioni dei cybercriminali, al di là dei confini geografici e politici. Non importa ciò che un’organizzazione ha già sperimentato in tema di violazioni o di attacchi, è necessario rivedere costantemente i processi di sicurezza informatica interni ed educare il personale su come mantenere sicure le informazioni, proprie o altrui.”